ALFONSO LONGOBARDI: GIÙ LE MANI DALLA CAMPANIA, RIVEDERE RIFORMA FEDERALISMO E REGIONALISMO DIFFERENZIATO

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Il Consigliere regionale della Campania, Alfonso Longobardi, Presidente dell’Associazione ‘Sviluppo e Territorio’, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Domani è in programma una seduta straordinaria e monotematica del Consiglio Regionale della Campania sul delicato tema del regionalismo differenziato. In aula interverrò affinché la Campania faccia sentire la propria voce a Roma e incontri, con i propri rappresentanti istituzionali, il Governo Conte.Dopo aver partecipato venerdì scorso a Cosenza ad una importante iniziativa politica con i rappresentanti delle Regioni del Sud, ho ulteriormente rilevato quanto delicata sia la riforma e come la questione sia sopratutto economica. Dopo i referendum del 2017, la Lombardia ed il Veneto rivendicano più autonomia legislativa su specifiche materie, ma in ballo ci sono circa 100 miliardi di euro che nei prossimi anni potrebbero essere messi in discussione e utilizzati seguendo una nuova distribuzione tra le varie Regioni. Lombardi e veneti vorrebbero che il 90% della fiscalità generata resti nei propri territori. Se ciò avvenisse si calcola che possano essere circa 70/80 miliardi di euro in più per la sola Lombardia, almeno 20/30 miliardi in più al Veneto. Tutto questo, di conseguenza, determinerebbe enormi problemi per il Sud e per la Campania. Servizi essenziali come Sanità, Politiche Sociali, Trasporti verrebbero messi fortemente in discussione e  non è difficile immaginare conseguenze catastrofiche per il nostro territorio e per i nostri concittadini. La Campania deve far valere le proprie ragioni a Roma, insieme alle altre regioni meridionali, perché siamo prontissimi alla concorrenza con il Nord, ma bisogna necessariamente garantire pari condizioni nella competizione. Ribadisco ancora una volta che il Sud e la Campania non vogliono assistenzialismo, ma equità fiscale, perequazione e giustizia sociale.La riforma del regionalismo differenziato rischia di trasformarsi in una secessione mascherata: per questo occorre agire anche con una forte mobilitazione popolare in difesa della nostra regione e del meridione. Faccio nuovamente appello a tutti i parlamentari eletti ed agli esponenti del Sud presenti nel Governo: tra pochi giorni il Consiglio dei Ministri discuterà un Disegno di Legge per concretizzare la Riforma. Non la si può attuare solo nei termini richiesti e invocati da Lombardia e Veneto. Va tutelato il Sud e va salvaguardata l’Unita nazionale. Chi siede al Governo ed in Parlamento, mai come ora, ha una grande responsabilità nei confronti della Campania, del meridione e dei cittadini. Basta separatismo economico, basta sperequazioni nord-sud, difendiamo l’Italia e le sue Regioni». 

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