Fase 2: Confail, rischio suicidi tra lavoratori disperati

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Roma, 8 maggio 2020. «Il virus Covid-19 sta generando un mostro senza precedenti che vaga fra attività chiuse e prospettive di lavoro a rischio. Il mostro si nutre di economia infetta, di disperazione, di ansia, di preoccupazioni e a breve di suicidi». È l’allarme lanciato dal segretario confederale di Confail (Confederazione Autonoma Italiana del Lavoro), Maurizio Di Blas, in una lettera, sulla cosiddetta Fase 2 del Paese, inviata al Presidente del consiglio, Giuseppe Conte, nella quale scrive che «ora il mostro sta prendendo forma: sappiamo che è forte, ma non sappiamo quanto possente sia l’impatto finale, sappiamo che, come sempre, saranno le classi sociali più deboli a pagarne le maggiori conseguenze ma che comunque non risparmierà nessuno, sappiamo che possiamo farcela, sappiamo che per poterlo sconfiggere, però, non occorre la rabbia, ma l’orgoglio di essere italiani». Secondo Di Bias, il premier Conte «dovrebbe allontanare la politica dagli ospedali» e «non dovrebbe rendersi complice di quella classe politica che ha smantellato reparti di medicina, ematologia, otorino, cardiologia, ortopedia, allergologia, urologia e messo al loro posto sedi di partito. La stessa che ha concorso colposamente e si è resa corresponsabile della morte di medici, infermieri, operatori sanitari e di tutti quei pazienti». Il segretario confederale di Confail ricorda la disperazione delle persone in estrema difficoltà e cita il caso di «Napoli, dove rapinano le buste della spesa». Di qui la richiesta, rivolta al Presidente del Consiglio, di «proporre la riduzione del trattamento economico di deputati e senatori» che oggi percepiscono «indennità parlamentare, diaria, rimborso per le spese di trasporto e spese di viaggio, rimborso per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettore, rimborso per le spese telefoniche, l’assistenza sanitaria, l’assegno di fine mandato, l’assegno vitalizio. Tutto questo mentre al servizio mensa del Senato, gli eletti possono usufruire di un pasto, completo di dolce e frutta, per appena 11,41 euro, come documentato da scontrini che circolano sui social network». Un ragionamento, secondo quanto scritto da Di Bias a Conte, che «sarà pure populista, ma, se vuole rimanere al centro, faccia qualcosa di sinistra prima che lo faccia la destra, anche perché, ciò la farebbe allontanare un po’ dalla linea di tiro. Verissimo è che messa così, tutti noi saremmo degli ingrati se non riconoscessimo il suo compiuto sforzo e quanta fatica si scorge sul suo volto, ma in fondo, i figli lo sono sempre soprattutto quando si sentono traditi».

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